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Il territorio della provincia di Avellino, che si identifica approssimativamente con la regione storica dell’Italia meridionale che deriva il nome dalla tribù sannitica degli Hirpini, è tutta montuosa, ricca di corsi d’acqua e di verdi chine coltivate e di boschi, specialmente nella sua parte occidentale. Torella dei Lombardi in Alta Irpinia sorge sullo spartiacque fra valli dell’Ofanto e dell’Ansanto; il nucleo originario del Castello di origine longobarda, fu costruito su uno sperone roccioso in una posizione difficilmente accessibile a difesa del gastaldato di Conza. Per due secoli il feudo fu amministrato dalla dinastia dei Saraceno; tra la fine del ‘500 e la seconda metà del ‘700 fu trasformato in residenza baronale dei Caracciolo. Ristrutturato dopo il sisma dell’80 mostra due torri con basamento scarpato, il rivellino antemurale ed il cortile interno. Il complesso architettonico della fontana di Santa Maria e lavatoio, funzionale alla distribuzione di acque sorgive alla comunità locale, fu realizzato nella seconda metà del XIX secolo a pochi metri dal castello e si caratterizza per le ben conservate murature di pietrame informe con le vasche realizzate da conci regolari di calcare. Si sviluppa su due livelli; al livello inferiore, sotto un ambiente coperto con volte a botte, sono ubicati quattro lavatoi; a livello superiore, che si presenta scoperto e pavimentato con basoli di pietra, su una parete di pietra vi sono nove bocche con mascheroni e altrettante vasche. In località Girifalco in un folto bosco di cerri secolari si trova una torre quadrangolare di epoca normanna, datata XII sec., costruita con elementi architettonici di spoglio provenienti da strutture murarie di età romana. Anche a Torella dei Lombardi la natura non ha fatto sconti e per secoli fatica e emigrazione sono stati le scelte obbligate: dalle frazioni Acquara, Piano Marotta, S,Vito, SS.Giovanni e Paolo tanti torellesi partirono a bordo di bastimenti per gli Stati Uniti d’America in cerca di fortuna. Ma oggi ci aspetta un susseguirsi di alture rigogliose ed ordinate, in cui l’accoglienza si è sviluppata in armonia con la tradizione.